Analisi di materialità e data storytelling: quando oltre le intenzioni c’è di più

Una breve guida utile

Rendere visibile ciò che per definizione non lo è, e farlo con dati e metriche misurabili, è l’obiettivo principale del data storytelling, un filone della comunicazione fondamentale per dare sostanza all’analisi di materialità e all’output prodotto.

Il data storytelling fornisce, infatti, una base solida per la narrazione e sostiene, comprovandolo, l’impatto degli intangible asset sull’azienda.

Un esempio: se la comunicazione interna è un intangible asset chiave, è necessario illustrare come questa sia diventata una best practice che ha portato all’aumento della produttività o del benessere dei dipendenti. Servono numeri e immagini che rendano le informazioni più comprensibili e convincenti e che codifichino il processo attraverso le sue tappe.

Ecco una breve guida utile su come integrare il data storytelling nell’analisi di materialità.

Ma cos’è l’analisi di materialità? E’ un processo di confronto con tutti i propri stakeholder, che saranno intervistati sui temi ESG considerati prioritari dall’azienda ed a cui sarà chiesta una valutazione di come l’azienda stessa si stia impegnando in materia, oltre ad una loro prioritizzazione degli obiettivi.

Questo permetterà all’impresa di avere una visione esterna, una valutazione unbiased del proprio operato, così da corroborare la propria strategia o, in caso di disallineamento, agire in maniera correttiva. Inoltre, sarà parte del processo di analisi anche capire le motivazioni del disallineamento. E’ infatti possibile che l’azienda intraprenda delle azioni con buoni risultati, ma che essi non siano trasferiti correttamente agli stakeholder tramite un’appropriata comunicazione.

Inserire case history: presentare studi di caso concreti e di successo che mettano in evidenza l’effetto degli intangible assets sulla vostra azienda.

Ad esempio, raccontare come una cultura aziendale positiva abbia portato a una maggiore produttività o alla diminuzione del turnover dei dipendenti, può dare forza all’asset intangibile da valorizzare. Le relazioni sono un valore e, meglio ancora, il monitoraggio delle relazioni rappresenta un valore. Il data storytelling è fondamentale per raccontare al pubblico tutto ciò.

Ricorrere a grafici e schemi: utilizzare grafici e data visualization per rendere le informazioni più accessibili e comprensibili per i pubblici.

Uno schema visivo (un’infografica, un grafico) che mostra l’evoluzione del team aziendale può fare la differenza in termini di impatto della comunicazione.

Individuare il benchmarking: confrontare le metriche aziendali con quelle dei competitor, nella cornice delle dinamiche di settore, può aiutare a mettere in risalto l’eccezionalità degli intangible asset di un’azienda.

Scegliere la strada della trasparenza: mostrare trasparenza nei dati e illustrare i dati con trasparenza.

La trasparenza contribuisce a costruire e rafforzare la fiducia tra l’azienda e i suoi stakeholder.

L’obiettivo dell’analisi di materialità, in sintesi, è quello di fare chiarezza, costruendo relazioni di valore attorno alle risorse intangibili di un’azienda, uno strumento prezioso che può rappresentare la base di partenza su cui innestare la narrazione di un business e richiede un impegno strategico.

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