Cosa vuol dire essere Società Benefit e come comunicarlo in modo efficace

Reciprocità, solidarietà e gratuità: sono concetti che immaginereste associati all’economia?
Probabilmente, se pensate agli affari come semplici scambi di risorse, prestazioni legate dalla relazione domanda – offerta, probabilmente no.
In realtà, fare economia può essere un modo sano, giusto, equo di distribuire ricchezza e generare valore oltre il guadagno e il vantaggio egoistico di aziende, imprenditori e affaristi interessati solo al profitto.

Cosa sono le società Benefit

Mentalità aperta, attaccamento al territorio e gestione solida e capace di supportare visione di ampio respiro rendono le imprese capaci di essere degli attori importanti per creare valore sociale condiviso. Un po’ come dire: radici ben salde nel terreno e chioma che si alza verso l’alto e abbraccia ciò che le sta intorno.

Lo ha teorizzato con estrema lucidità l’economista E. M. Dodd che, più di duecento anni fa, ha immaginato le aziende come enti positivi e capaci di contribuire al bene comune, coniugando il profitto all’impegno e alla volontà di generare impatto positivo sul territorio e la comunità di appartenenza che, di fatto, sono l’ecosistema nel quale un’azienda si muove e si alimenta.

Partendo da questi principi nascono le società benefit: aziende che, volontariamente, scelgono di contribuire all’innovazione e al progresso, non solo guardando piani aziendali e di efficientamento delle risorse interne, ma interagendo attivamente anche verso l’esterno, con gli altri. Essere società benefit, allora, vuol dire creare un’economia circolare e una supply chain virtuosa.

Caratteristiche delle Società Benefit

Ibride e trasparenti, così potremmo definire le società benefit. Ibride perché, tecnicamente e legalmente, nascono con una modifica dell’oggetto sociale, se già esistente, o con una nota specifica per quelle di nuova fondazione in cui, oltre allo scopo di business, vengono individuate le finalità di beneficio comune che l’azienda si impegna a perseguire, agendo in modo responsabile e sostenibile nei confronti di persone, comunità, ambiente e territorio. Trasparenti perché gli obiettivi devono essere misurati e comunicati.
Non sono intenzioni, dunque, ma azioni concrete e con valore statutario, pertanto, devono trovare riscontro nell’attività stessa dell’azienda e nella relazione anche con i propri stakeholder.

Trasparenza verso i propri stakeholder, inoltre, apre ad un’attività impegnativa, quanto fondamentale per una Società Benefit, quella di comunicare. Di condividere il proprio impegno e di raccontarlo.
L’obiettivo sociale e ambientale non è solo un ideale da perseguire, ma il cuore pulsante che dà forma e significato a ogni decisione di business. In questo scenario, la comunicazione non è semplicemente un accessorio, ma il tessuto connettivo che unisce l’azienda alla sua rete di relazioni.
È attraverso un dialogo autentico e continuo che l’impegno dell’azienda si manifesta e si rafforza, trasformando ogni azione in un’opportunità per fare la differenza, sia per la società che per l’ambiente.

Come individuare aree di impatto e obiettivi: crea un percorso

Per lo sviluppo di una relazione e comunicazione interna efficace, si può pensare di strutturare un momento di teambuilding di valore. Come? Creando un percorso di senso.
1) Lasciare che il tuo team e i tuoi dipendenti si confrontino apertamente su come vedono e immaginano l’azienda, fate insieme analisi di contesto: dove opera l’azienda, con quale territorio e con quali persone si interfaccia; quali sono le attività che contribuiscono a definire le finalità benefit;
2) scegliere insieme a loro le parole chiave che condensano le attività e le azioni strategiche che l’azienda già compie, ad esempio: se è impegnata per colmare il gender gap, migliorare l’attrattività del territorio in cui opera; si interessa del benessere e della crescita dei propri collaboratori e dipendenti, se propone e promuove cultura aziendale, ecc;
3) pianificare le azioni che l’azienda, insieme ai propri stakeholder, sceglie di perseguire, monitorare, misurare per la redazione del bilancio di sostenibilità e aggiornare ogni anno gli obiettivi.

Essere Società Benefit, quindi, non è raggiungere uno status quo. Il monitoraggio delle attività di responsabilità sociale, economica e ambientale richiede un costante aggiornamento, il che vuol dire che la governance di un’azienda è in continua trasformazione e innovazione, così come i suoi obiettivi. L’azienda è un organismo vivo, presente, attivo e come tale deve essere considerato.

 

Costruire un percorso di comunicazione di senso per rafforzare l’engagement con i propri stakeholder

Il passaggio a Società Benefit può essere un momento importante per l’azienda che vuole guardarsi in profondità. Vuol dire andare alla radice stessa del proprio purpose e ripercorrere le tappe fondamentali che hanno portato alla consapevolezza di voler fare un cambiamento così distintivo e che posiziona l’azienda ad un livello di responsabilità ancora più elevato.
Perché essere società Benefit, non vuol dire intestarsi una sigla, ma rafforzare sinergie con i propri stakeholder e nuove connessioni con realtà, enti, persone vicine al modo di agire che l’azienda sceglie.
Costruire un percorso di comunicazione di senso, allora, vuol dire confrontarsi e dialogare con i propri stakeholder e individuare gli obiettivi comuni. Vuol dire aprirsi alla community già esistente e allargarla; vuol dire offrire consapevolezza attraverso il racconto della propria cultura aziendale.
Un obiettivo che richiede tempo, pazienza, partecipazione. Diventare benefit è molto più e molto oltre che definire un obiettivo sociale o ambientale: è innescare un cambiamento in azienda che, come tutti i cambiamenti richiede partecipazione.
Ed ecco alcune attività che le aziende possono intraprendere per comunicare al meglio la sostenibilità, grazie anche al brand journalism e al data storytelling:

– creare un momento di partecipazione in cui dipendenti, partner, soci offrono il loro punto di vista rispetto vision e mission dell’azienda;
– definire insieme gli asset intangibili e scegliere il raggio d’azione in cui l’azienda si muove per generare impatto e agisce in modo etico e responsabile;
– coinvolgere i propri stakeholder attraverso survey o interviste per avere una visione ampia di come l’azienda viene percepita e di come l’azienda può raccontare il proprio valore;
– individuare le piattaforme e i canali di comunicazione più adeguati per alimentare e diffondere il brand purpose;
– redigere la relazione d’impatto, il documento chiave per le Società Benefit in cui, in modo dettagliato vengono individuati obiettivi, azioni e impatto. Una valutazione obbligatoria, con un alto valore comunicativo e informativo perché permette di analizzare, attraverso i dati, come le finalità si sono trasformate in impegno concreto.

In questo modo le aziende possono costruire una comunicazione autentica, aperta, etica che rispecchia davvero la marcia in più che la scelta benefit comporta.

 

Se anche tu vuoi intraprendere un percorso verso una una comunicazione di valore, ti occorre una consulenza di valore. Con Sweet Spot Strategy, il progetto sulla comunicazione sostenibile e degli asset intangibili di Reputation Lab ci occupiamo di raccontare la tua azienda, le sue relazioni e le sue persone.

Noi abbiamo scelto di essere società benefit attraverso un percorso condiviso. Lo abbiamo fatto proprio come ve lo abbiamo raccontato in questo articolo e ne coltiviamo il senso attraverso le attività di impatto sociale che già facevamo da anni, ma che adesso hanno una forma e un percorso più definito.
Se vuoi saperne di più sulla nostra scelta, puoi leggere qui perchè e come abbiamo scelto di diventare benefit.