Passaggio generazionale, il futuro delle imprese passa da una strategia innovativa e diversificata

Entro il 2030 il mondo dell’imprenditoria occidentale subirà cambiamenti importanti.
Le aziende possono scegliere se anticipare e guidare il cambiamento o subirlo per assenza di pensiero strategico. I dati e i numeri di molti studi internazionali confermano che tecnologie,  innovazione  e passaggio generazionale saranno determinanti.

Come cambierà il mondo delle imprese in occidente entro il 2030

 

Leadership femminile, tecnologia e ambiente disegneranno i nuovi equilibri nel mondo delle imprese entro il 2030.

Negli USA sono 90 i miliardi che passeranno dalla Silent Generation ai Millennials, soprattutto composta da donne; mentre in Italia saranno due miliardi i risparmi che dai nonni passeranno ai nipoti.

Numeri che indicano che il futuro dei risparmi e degli investimenti richiederà un wealth management, una gestione del patrimonio in linea con i trend e le tendenze di investimento di oggi 

in cui le nuove generazioni si sentono più cittadini globali e sono attenti ai temi ESG, al digitale e alle tecnologie. 

 

Tendenza confermata anche dai giovani che guidano o guideranno nel prossimo futuro le medie imprese in Italia: per l’80% delle aziende passate al setaccio dello studio dell’Osservatorio sulle PMI di Global Strategy, è importante investire in innovazione, ma solo il 19% ha familiarità con le tecnologie. 

 

Il quadro attuale e di crescita delle PMI a conduzione familiare

L’Osservatorio ha studiato dal 2018 al 2022 un campione di imprese eccellenti, selezionate secondo parametri stringenti e ha tratto delle conclusioni interessanti in merito allo sviluppo e alla crescita delle PMI a conduzione familiare che hanno investito in innovazione: 

  • il 60% del fatturato è stato investito per raggiungere obiettivi ESG; 
  • la crescita dell’occupazione è aumentata del 46%;
  • tra il 2020 e il 2022 è raddoppiato il valore di produzione, 103%; 
  • il 76% degli investimenti è orientato all’innovazione.

Queste scelte, dunque, derivano da un cambio generazionale in atto e dalla maggiore consapevolezza dei giovani imprenditori che la tecnologia e il digitale offriranno soluzioni performanti per cui serviranno investimenti in personale formato e preparato a gestire l’AI e del Piano 5.0, in cui transizione ecologica e digitale, detteranno il futuro delle imprese.