
La sostenibilità non è un concetto che riguarda solo tecnici e specialisti.
I suoi effetti si estendono a ogni aspetto della vita, dall’ambiente alla società, influenzando il modo in cui viviamo, consumiamo e interagiamo. Questo significa che la comunicazione della sostenibilità deve essere comprensibile e rilevante per tutti, non solo per coloro che lavorano nel settore.
Comunicare esclusivamente agli “addetti ai lavori”, infatti, rischia di limitare l’impatto positivo che il messaggio può avere, creando una barriera che esclude gran parte del pubblico.
Al contrario, una comunicazione chiara e accessibile permette a persone con background diversi di comprendere il valore di pratiche sostenibili e di attuarle.
Ma come farlo senza sciorinare solo dati tecnici o certificazioni complesse?
Innanzitutto fornendo esempi concreti e quotidiani che rendano tangibili le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità.
Al Salone della CSR, quest’anno, abbiamo affrontato il tema delle contraddizioni della sostenibilità e, anche, della sua comunicazione.
Un esempio di questo approccio, in cui problemi diventano possibilità e interrogativi occasioni per dare vita a risposte e idee alternative, lo abbiamo trovato nella scelta di raccontare storie di non-sostenibilità. Attraverso un podcast.
Creare consapevolezza: è questo lo scopo del podcast di ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo), a cura di Davide Tassi, Head of Sustainability ENAV Group.
Davide ha dato la sua voce alle 10 storie raccontate nel podcast, che spaziano dal greenwashing alle morti sul lavoro.
Davide, ispirato dalla potenza del racconto delle storie e da altri podcast di successo, come quelli di Pablo Trincia, ha scelto questo strumento per creare una cultura trasversale sulla sostenibilità.
Il progetto nasce a fronte di una domanda: che cosa vorrebbero ascoltare coloro ai quali ENAV indirizza questo tipo di comunicazione?
Un interrogativo che ha rovesciato le priorità, perché la comunicazione non è più frutto del bisogno e della necessità dell’azienda o dell’ente di dire qualcosa, ma di capire cosa interessa ai propri stakeholder.
In questo cambio di prospettiva, Davide ha fatto una duplice valutazione: individuare gli argomenti più interessanti e il modo più efficace per trasmetterli.
“Per portare questi concetti fuori dall’ambito strettamente tecnico e interessato, che riguarda principalmente scambi tra stakeholder, è stato necessario studiare un approccio alla comunicazione diverso. Così abbiamo pensato al podcast.
È chiaro, il podcast è solo un canale, bisogna renderlo vivo e interessante”.
La comunicazione della sostenibilità è una sfida complessa, ma se affrontata con trasparenza, creatività e strategia, può generare un impatto positivo e duraturo.
La chiave è far sì che il messaggio sia comprensibile e coinvolgente per un pubblico eterogeneo, coinvolgendo le persone nelle soluzioni e non solo descrivendo i problemi.
Un approccio inclusivo permette di trasformare la sostenibilità in una leva di cambiamento collettivo e non solo in una mera strategia di posizionamento di brand.
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